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Transizione 5.0: cosa cambia per le imprese e il fotovoltaico dopo il nuovo decreto

Il piano Transizione 5.0 rappresenta uno dei principali strumenti messi in campo dal Governo per accelerare la transizione energetica delle imprese italiane e favorire investimenti in tecnologie sostenibili. Con il nuovo decreto legge n. 38 entrato in vigore il 28 marzo 2026, cambiano però alcune regole importanti sugli incentivi per il f

Davide Acchiardi
Davide Acchiardi

31 marzo 2026 · 4 min di lettura

Transizione 5.0: cosa cambia per le imprese e il fotovoltaico dopo il nuovo decreto

Il piano Transizione 5.0 rappresenta uno dei principali strumenti messi in campo dal Governo per accelerare la transizione energetica delle imprese italiane e favorire investimenti in tecnologie sostenibili.

Con il nuovo decreto legge n. 38 entrato in vigore il 28 marzo 2026, cambiano però alcune regole importanti sugli incentivi per il fotovoltaico e l’efficienza energetica delle aziende.

Le modifiche riguardano in particolare:

  • le imprese che avevano già presentato domanda per accedere agli incentivi
  • il sistema dei crediti d’imposta previsti dal piano Transizione 5.0
  • il ruolo degli impianti fotovoltaici aziendali nei programmi di investimento energetico.


Per molte aziende che avevano pianificato investimenti nella produzione di energia rinnovabile e nell’autoproduzione energetica, si tratta quindi di un cambiamento significativo.

Transizione 5.0: cosa prevede il piano per le imprese

l piano Transizione 5.0 nasce con l’obiettivo di sostenere le imprese che investono in:

  • digitalizzazione dei processi produttivi
  • efficientamento energetico
  • tecnologie innovative
  • sistemi di autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.

Le aziende che effettuano questi investimenti possono ottenere crediti d’imposta e agevolazioni fiscali, a condizione che gli interventi permettano una riduzione dei consumi energetici.


Tra gli interventi più richiesti negli ultimi anni dalle imprese rientrano proprio gli impianti fotovoltaici industriali, che permettono di produrre energia in autonomia e ridurre in modo significativo i costi in bolletta.

Imprese “esodate”: cosa cambia con il nuovo decreto

Una delle novità introdotte riguarda le cosiddette imprese esodate, cioè quelle aziende che avevano presentato domanda per accedere agli incentivi ma che non avevano ottenuto le risorse a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili.

Il nuovo decreto stabilisce che queste imprese potranno accedere a un credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, e non dell’intero investimento come previsto inizialmente.

Si tratta quindi di una riduzione significativa rispetto alle aliquote precedenti, che in alcuni casi potevano arrivare anche oltre il 45-60% per interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti fotovoltaici aziendali.


Il fondo complessivo disponibile è infatti inferiore al fabbisogno stimato, rendendo necessario ridurre le agevolazioni previste.

Fotovoltaico e Transizione 5.0: cosa cambia

Una delle modifiche più discusse riguarda proprio il fotovoltaico per le aziende.

Con il nuovo decreto alcuni investimenti legati all’autoproduzione energetica tramite impianti fotovoltaici non rientrano più nello stesso meccanismo di incentivo previsto inizialmente dal piano Transizione 5.0.

Questo significa che molte imprese dovranno valutare con attenzione le nuove opportunità disponibili per finanziare i propri progetti di energia rinnovabile e riduzione dei consumi energetici.


Nonostante queste modifiche normative, il fotovoltaico aziendale resta una delle soluzioni più efficaci per ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità delle imprese.

Iperammortamento: cosa cambia dal 2026

Parallelamente, il decreto introduce alcune modifiche anche al sistema di Iperammortamento per le imprese, che tornerà ad essere uno degli strumenti principali per incentivare gli investimenti tecnologici e produttivi.

Tra le principali novità:

  • eliminato il vincolo che limitava le agevolazioni ai beni prodotti nell’Unione Europea;
  • possibilità di acquistare tecnologie anche da fornitori extra-UE senza perdere il beneficio fiscale;
  • incentivo valido per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La struttura dell’agevolazione prevede tre livelli di maggiorazione del costo di acquisizione:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni.


Tra i beni incentivati rientrano anche sistemi per l’autoproduzione energetica e sistemi di accumulo, come batterie e inverter, strumenti fondamentali per la transizione energetica delle imprese.

Fotovoltaico e transizione energetica: cosa conviene fare oggi

Nonostante le modifiche normative, il fotovoltaico per le aziende rimane una delle soluzioni più efficaci per ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità aziendale.

Investire in energia solare consente infatti di:

  • ridurre drasticamente i costi in bolletta
  • aumentare l’indipendenza energetica
  • migliorare il rating ESG e la sostenibilità aziendale
  • proteggersi dalle oscillazioni del prezzo dell’energia


La transizione energetica delle imprese continua infatti ad essere una priorità strategica, sostenuta da diverse misure di finanza agevolata e strumenti di supporto agli investimenti sostenibili.

Come IS ENERGY supporta le aziende nella transizione energetica

In un contesto normativo in continua evoluzione, diventa fondamentale affidarsi a partner esperti nel settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico industriale.

IS ENERGY affianca le imprese in tutte le fasi del progetto:

  • analisi dei consumi energetici aziendali
  • progettazione di impianti fotovoltaici su misura
  • integrazione con sistemi di accumulo
  • supporto nell’accesso a incentivi e finanza agevolata
  • installazione e gestione completa dell’impianto


L’obiettivo è permettere alle aziende di ridurre i costi energetici, aumentare la sostenibilità e migliorare la competitività attraverso soluzioni energetiche innovative.

Hai ancora domande o vuoi approfondire qualche aspetto? Contattaci.

Davide Acchiardi

Davide Acchiardi

Tecnico Specializzato in Energie Rinnovabili

Tecnico specializzato in energie rinnovabili. Laureato in Ingegneria Industriale con specializzazione in ambito energetico, opera dal 2017 nell'efficienza energetica e nelle rinnovabili, con esperienza come Energy Manager. In iS ENERGY si occupa di pratiche Conto Termico, business plan energetici e bandi pubblici a supporto di aziende e professionisti.

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