Progetti iS ENERGY
Gas free a Cantalupa: tre caldaie sostituite con PDC Templari e TESY
A Cantalupa abbiamo riqualificato il sistema energetico di un'abitazione sostituendo tre caldaie esistenti con una nuova soluzione a pompa di calore. Il progetto comprende una PDC Templari dedicata al riscaldamento e due PDC TESY per la produzione di acqua calda sanitaria.
L'intervento ha richiesto la riorganizzazione della centrale termica, la realizzazione dei collegamenti esterni e l'integrazione dei nuovi generatori con l'impianto esistente. La PDC Templari ha inoltre beneficiato del Conto Termico 2.0, contribuendo a rendere più sostenibile l'investimento.
In una fase successiva è stato realizzato anche un impianto fotovoltaico a terra. Le due opere sono raccontate separatamente per rendere chiaro il percorso dell'intervento.
Interventi e installazioni
- Rimozione di tre caldaie esistenti e riordino della centrale termica.
- Installazione di una PDC Templari per il riscaldamento dell'abitazione.
- Installazione di due PDC TESY per la produzione di acqua calda sanitaria.
- Realizzazione degli scavi e dei percorsi per tubazioni e collegamenti.
- Integrazione dei nuovi generatori con la distribuzione esistente.
- Gestione della pratica per l'accesso al Conto Termico 2.0 per la PDC Templari.
Prima dell'intervento: tre caldaie da sostituire
Il punto di partenza era una centrale termica composta da tre caldaie. Prima di intervenire è stato necessario valutare gli spazi disponibili, i collegamenti esistenti e il modo più ordinato per inserire i nuovi generatori senza perdere la continuità dell'impianto di riscaldamento.
La rimozione delle vecchie caldaie ha liberato il locale tecnico e ha permesso di ripensare la distribuzione dei componenti, preparando una centrale più leggibile e più semplice da gestire nel tempo.
Scavi e predisposizioni: il lavoro che non si vede
Per collegare correttamente la nuova centrale alle apparecchiature e ai punti di utilizzo è stato necessario intervenire anche all'esterno dell'abitazione. Gli scavi hanno consentito di predisporre i percorsi per le tubazioni e per i collegamenti, riducendo passaggi improvvisati e rendendo più ordinata la posa.
È una fase importante perché la qualità di una riqualificazione non dipende solo dalle macchine installate: anche il percorso delle linee, la protezione dei collegamenti e il ripristino degli spazi incidono sull'affidabilità del risultato finale.
La nuova centrale: PDC Templari per il riscaldamento e PDC TESY per l'ACS
Il cuore della riqualificazione è la nuova centrale termica. La vecchia configurazione a tre caldaie è stata sostituita da una PDC Templari dedicata al riscaldamento e da due PDC TESY dedicate alla produzione di acqua calda sanitaria.
La soluzione separa le due esigenze dell'abitazione e permette di organizzare in modo più chiaro la produzione di calore e di ACS. I componenti sono stati integrati con la distribuzione esistente attraverso nuovi collegamenti idraulici, accumuli, circolatori, regolazione e tubazioni coibentate.
Il risultato è una centrale più ordinata e comprensibile, nella quale ogni elemento ha una funzione precisa. La PDC Templari ha beneficiato del Conto Termico 2.0, incentivo che sostiene interventi di sostituzione e riqualificazione degli impianti termici secondo i requisiti previsti dalla misura.
Il fotovoltaico, realizzato in una fase successiva
In un momento successivo la proprietà ha scelto di aggiungere anche un impianto fotovoltaico. L'intervento è stato realizzato a terra, con struttura in calcestruzzo Sun Ballast, in un contesto soggetto a verifica e vincolo paesaggistico.
La scelta della posa a terra ha permesso di rispettare i vincoli del sito e di mantenere separato il racconto del fotovoltaico da quello della riqualificazione della centrale termica. Le immagini mostrano il campo fotovoltaico e il contesto dell'installazione.
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