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Bonus colonnine 2026: cosa sapere prima di installare

Il Bonus Colonnine Domestiche 2026 copre fino all’80% delle spese: requisiti, scadenze, documenti e scelta della wallbox spiegati con chiarezza.

Enrico Maria Pazè
Enrico Maria Pazè

Pubblicato il · 4 min di lettura

Grafica istituzionale del Bonus Colonnine domestiche 2026-2030

Il Bonus Colonnine Domestiche 2026 è un’opportunità concreta per chi vuole installare una wallbox a casa o nelle parti comuni del condominio. Il contributo può coprire l’80% del costo di acquisto e posa, ma viene riconosciuto solo dopo l’installazione e la presentazione di una domanda completa.

Per questo motivo è importante non scegliere la colonnina soltanto in base al prezzo: occorre verificare prima il modello, organizzare correttamente pagamenti e documenti e rispettare le scadenze previste.

Bonus colonnine 2026: importi e beneficiari

Il contributo è destinato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni per le installazioni sulle parti comuni. Non è invece rivolto a società o ditte individuali.

L’agevolazione copre fino all’80% delle spese ammissibili, entro questi limiti:

  • 1.500 euro per una persona fisica;
  • 8.000 euro per un condominio.

Per l’annualità 2026 sono ammesse le infrastrutture di ricarica la cui installazione viene completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.

Il contributo non è uno sconto applicato direttamente in fattura: il cliente sostiene la spesa, conclude l’installazione e presenta successivamente la richiesta attraverso la piattaforma Invitalia.

Perché si parla di “click day”

Le risorse disponibili per il 2026 sono pari a 15 milioni di euro e le domande vengono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione.

In pratica, la procedura assomiglia a un click day: preparare in anticipo tutti i documenti riduce il rischio di arrivare tardi, ma non garantisce l’ottenimento del contributo. La concessione dipende dalla correttezza della domanda e dalla disponibilità dei fondi nel momento in cui viene presentata.

Il nostro consiglio è quindi semplice: progettare e installare la wallbox correttamente, conservare fin dall’inizio la documentazione richiesta e affidare l’invio della pratica al proprio commercialista o a un consulente di fiducia.

Wallbox Enphase e SolarEdge: cosa verificare

iS ENERGY propone soluzioni di ricarica Enphase e SolarEdge, particolarmente interessanti quando la wallbox viene integrata con un impianto fotovoltaico.

Sono disponibili modelli compatibili con il Bonus Colonnine, ma non è sufficiente verificare soltanto la marca. La domanda richiede che modello e versione esatti del dispositivo risultino nell’elenco ufficiale GSE vigente alla data di presentazione.

Prima di confermare la fornitura verifichiamo quindi:

  • compatibilità del modello con i requisiti richiesti;
  • potenza disponibile nell’abitazione;
  • caratteristiche dell’impianto elettrico;
  • possibile integrazione con il fotovoltaico;
  • gestione dei carichi, per limitare il rischio di superare la potenza disponibile.

Questa verifica preliminare evita di installare un prodotto non adatto all’abitazione o non coerente con la documentazione necessaria per la domanda.

Wallbox e fotovoltaico: un sistema da progettare insieme

Installare la colonnina insieme a un impianto fotovoltaico permette di coordinare produzione solare, consumi domestici e ricarica dell’auto.

Una wallbox ben dimensionata può sfruttare meglio l’energia prodotta durante il giorno e aumentare l’autoconsumo. Il risultato dipende però dalle abitudini di ricarica, dalla potenza dell’impianto, dall’eventuale presenza di un accumulo e dal profilo dei consumi della casa.

Per questo iS ENERGY considera la colonnina come parte del sistema energetico dell’abitazione, non come un semplice accessorio da collegare alla rete.

Cosa fornisce iS ENERGY

iS ENERGY si occupa della parte tecnica dell’intervento:

  • verifica dell’impianto esistente e scelta della soluzione;
  • installazione e configurazione della wallbox;
  • integrazione con l’impianto fotovoltaico, quando prevista;
  • messa in servizio;
  • dichiarazione di conformità;
  • documentazione tecnica relativa al dispositivo installato.

La domanda per il contributo deve invece essere presentata direttamente dal cliente oppure dal suo commercialista. iS ENERGY non svolge la pratica Invitalia e non può garantire l’ammissione al bonus, ma mette a disposizione la documentazione tecnica di propria competenza.

Quali documenti preparare

Per una domanda completa sono normalmente richiesti:

  • documento di identità e codice fiscale;
  • accesso tramite SPID, CIE o CNS;
  • fatture elettroniche in formato XML;
  • prova dei pagamenti tracciabili effettuati da un conto intestato al beneficiario;
  • dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore;
  • attestazione relativa ai requisiti della wallbox e alla presenza del dispositivo nell’elenco GSE;
  • IBAN intestato al beneficiario;
  • un indirizzo PEC valido.

Per i condomìni servono inoltre la documentazione dell’amministratore e la delibera che autorizza i lavori sulle parti comuni.

Prima di inviare la richiesta è sempre opportuno confrontare la propria documentazione con le istruzioni aggiornate pubblicate da MIMIT e Invitalia.

Vuoi installare una wallbox con il fotovoltaico?

Se stai progettando un nuovo impianto fotovoltaico o vuoi integrare una colonnina nel tuo sistema esistente, possiamo verificare la soluzione più adatta alla tua abitazione e predisporre correttamente la parte tecnica.

Contatta iS ENERGY per una valutazione dell’impianto e della wallbox.

Hai ancora domande o vuoi approfondire qualche aspetto? Contattaci.