Rischi per la salute nelle cucine domestiche

Nuovi dati allarmanti sull’uso del gas in Europa

Stai pensando di rendere la tua casa più ecologica?
Vuoi migliorare la qualità dell’aria che respiri nella tua cucina?
Ti sei mai chiesto se la tua scelta di cucinare a gas possa avere impatti negativi sulla tua salute e su quella
dei tuoi cari?

Le case europee e, soprattutto, italiane sono in pericolo

Un recente studio condotto in sette paesi europei, Italia inclusa, ha rivelato dati preoccupanti che dovrebbero interessarti, soprattutto se sei tra il 68% delle famiglie italiane che utilizzano il gas per cucinare.
Secondo questo studio, realizzato dal gruppo non profit CLASP con il supporto dell’Organizzazione per la Ricerca Scientifica Applicata dei Paesi Bassi (TNO), si è scoperto che ben il 72% delle case italiane con cucine a gas supera i limiti giornalieri di biossido di azoto (NO2) raccomandati dall’OMS. Questo dato colloca l’Italia
in una posizione preoccupante, subito dopo la Spagna e prima di altri paesi europei.

Nell’ambito dello studio su suolo Italiano, 40 famiglie italiane sono state coinvolte, e i risultati hanno
mostrato che quelle che cucinano a gas registrano concentrazioni significativamente più elevate di NO2
rispetto a quelle con cucine elettriche. Quasi un quarto delle abitazioni con cucina a gas ha superato anche
il limite orario UE per il biossido di azoto, un dato che non si è riscontrato nelle case con cucine elettriche.

I rischi del biossido di azoto: pericolo per bambini e asmatici

Sara Demartini, Project Manager di CLASP, ha evidenziato come le famiglie che cucinano a gas siano
esposte a livelli di biossido di azoto molto più elevati, con un impatto diretto sui soggetti più sensibili, come
asmatici e bambini. Laura Reali, pediatra e membro della European Academy of Pediatrics, ha sottolineato i
rischi specifici per i bambini, che respirano più velocemente degli adulti e sono quindi più esposti agli effetti
nocivi del NO2. Un precedente report di CLASP ed EPHA ha collegato l’uso della cucina a gas a oltre 700.000 casi di asma
infantile nell’UE. I bambini, ma anche gli adulti, possono subire effetti negativi non solo sul sistema
respiratorio, ma anche sul sistema nervoso.

Il ruolo dell’Europa e le soluzioni possibili

CLASP sollecita l’Europa a intervenire per prevenire l’inquinamento da biossido di azoto nelle cucine a gas.
Propongono l’introduzione di un’etichetta energetica che confronti l’efficienza dei piani cottura a gas ed
elettrici. Inoltre, raccomandano di facilitare la transizione alla cucina elettrica per garantire famiglie più
sane e sicure.

Come passare alla cucina a induzione

E tu? Sei Pronto per il cambiamento?
La cottura a induzione rappresenta una svolta nella tecnologia culinaria domestica, offrendo una
combinazione ideale di risparmio energetico e sostenibilità ambientale, specialmente quando abbinata a un
impianto fotovoltaico. Questo metodo di cottura supera i limiti dei metodi tradizionali come il gas e le
piastre elettriche, e si sta rapidamente affermando come standard nelle case italiane.

I benefici della cottura a induzione:

–  Maggiore sicurezza: elimina i rischi legati all’uso del gas, inclusi i pericoli di esplosione e le inalazioni
tossiche.
– Incremento del comfort: riduce la necessità di ventilazione obbligatoria, migliorando il comfort in
cucina, soprattutto in inverno.
– Rapidità superiore: offre un’efficienza termica superiore al 90%, concentrando il calore
direttamente sulle pentole e riducendo i tempi di cottura.
– Risparmio energetico: rispetto al GPL, la cottura a induzione permette un risparmio del 15%. anche
se rispetto al metano i costi possono essere leggermente superiori, si compensano con risparmi di
riscaldamento e l’eliminazione dei costi fissi del gas.
– Facilità di pulizia: grazie alla superficie liscia in vetro, la pulizia è molto più semplice e veloce.
– Programmabilità: l’elettronica consente una programmazione precisa di accensione e spegnimento.
– Utilizzo di energia rinnovabile: abbinata a un impianto fotovoltaico, la cottura a induzione può
ridurre drasticamente i costi energetici e permette di cucinare col sole.

Falsi miti:

– Cambio delle pentole: non è necessario cambiare tutte le pentole; basta che siano magnetiche e lo
si può verificare con una calamita.
– Costi di cottura: rispetto al GPL si risparmia, e anche se con il metano il costo può essere
leggermente superiore, la differenza è minima e compensata da altri risparmi.
– Necessità di alimentazione trifase: non è necessaria per l’uso domestico; una linea monofase è
sufficiente nella maggior parte dei casi.
– Costo elevato delle piastre: sono disponibili opzioni economiche e di qualità a prezzi accessibili.
– Difficoltà di utilizzo: le piastre a induzione sono semplici da usare, con controlli intuitivi e guide
chiare. In realtà l’installazione è molto semplice, richiede solo una verifica della linea elettrica della cucina, un
intervento facile e non costoso.

In conclusione, l’adozione della cottura a induzione supporta i principi del progetto CASA GAS FREE,
contribuendo a un futuro più sostenibile e salutare.

 

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