Aggiornato ad agosto 2026.
Le caldaie a gas non sono state vietate in tutta Europa dal 2025. La notizia corretta, però, resta molto rilevante: dal 1° gennaio 2025 gli Stati membri non possono più riconoscere incentivi pubblici per l’installazione di nuove caldaie autonome alimentate esclusivamente da combustibili fossili.
Il punto, senza giri di parole
Una caldaia a gas si può ancora installare, ma sarà sempre meno conveniente e sempre più difficile da giustificare come investimento.
La fine degli incentivi cambia concretamente i conti. Senza detrazioni, l’intero costo di acquisto e installazione rimane a carico del cliente. Allo stesso tempo, le politiche europee e nazionali stanno orientando risorse e agevolazioni verso pompe di calore, sistemi ibridi con una quota significativa di energia rinnovabile e riqualificazioni capaci di ridurre realmente i consumi dell’edificio.
Il problema, quindi, non è soltanto quanto costa oggi una caldaia. Chi la installa deve considerare anche la durata dell’investimento, la futura evoluzione delle regole e il rischio di scegliere una tecnologia destinata a ricevere sempre meno sostegno pubblico.
Cosa prevede davvero la direttiva europea
La Direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici stabilisce tre indicazioni fondamentali:
- dal 1° gennaio 2025 non sono più ammessi incentivi pubblici per nuove caldaie autonome alimentate da gas, gasolio o carbone;
- i sistemi ibridi possono ancora essere incentivati quando comprendono una quota significativa di energia rinnovabile;
- gli Stati membri devono predisporre politiche nazionali per la progressiva eliminazione dei combustibili fossili dal riscaldamento, con un orizzonte indicativo verso il 2040.
Il 2040 non rappresenta un divieto automatico valido allo stesso modo in tutta Europa. È però una direzione politica e tecnica molto chiara: gli investimenti nel riscaldamento degli edifici dovranno spostarsi progressivamente verso soluzioni non fossili.
Cosa cambia in Italia
La normativa italiana ha recepito il cambio di impostazione escludendo dalle detrazioni previste per il 2025, 2026 e 2027 la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie autonome alimentate a combustibili fossili.
Questo rende la scelta più onerosa rispetto al passato: il prezzo di listino potrebbe anche non aumentare, ma il costo effettivamente sostenuto dalla famiglia cresce quando viene meno il beneficio fiscale.
Una caldaia a gas non diventa improvvisamente illegale. Diventa però una soluzione meno protetta, meno incentivata e più esposta al rischio di perdere convenienza nel corso della sua vita utile.
La pompa di calore non va scelta alla cieca
La direzione è chiara, ma non significa che una pompa di calore possa essere installata senza verifiche in qualsiasi edificio. Prima di sostituire il generatore è necessario valutare:
- dispersioni e isolamento dell’immobile;
- temperatura richiesta da termosifoni, pavimento radiante o ventilconvettori;
- potenza elettrica disponibile;
- spazio per unità esterne e accumuli;
- possibilità di abbinamento con un impianto fotovoltaico.
Una diagnosi tecnica evita sia di acquistare una caldaia destinata a diventare economicamente debole, sia di installare una pompa di calore non correttamente dimensionata.
La direzione futura è già visibile
La conclusione è netta: le caldaie a gas non sono vietate oggi, ma la loro convenienza è destinata a ridursi. La fine degli incentivi è il primo segnale concreto. I sistemi elettrici efficienti, soprattutto quando abbinati al fotovoltaico e inseriti in un progetto energetico coerente, sono invece la direzione su cui si stanno concentrando norme e investimenti.
Per valutare la soluzione adatta al proprio edificio è possibile approfondire le nostre pompe di calore oppure richiedere una valutazione tecnica.
Fonti ufficiali
- Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia.
- Comunicazione della Commissione europea C/2024/6206 sugli incentivi alle caldaie autonome a combustibili fossili.
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, relativa alle detrazioni fiscali italiane per il periodo 2025-2027.
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Simone Scotto di Carlo
Presidente CdA e Direttore Tecnico
Socio fondatore, Direttore Tecnico e Presidente del CdA di iS ENERGY. Laureato in ingegneria ambientale (2005) e iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Torino, lavora nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico dal 2006. Esperto CasaClima Junior, ha progettato e connesso in rete circa 1.200 impianti fotovoltaici ed è specializzato in impianti Sunpower con accumulo e case gas free.
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