Riqualificazione energetica dell’Istituto Diocesano

STATO DI FATTO
La situazione antecedente l’intervento di riqualificazione energetica evidenziava notevoli problematiche legate all’umidità di condensa all’interno degli ambienti di civile abitazione ed un basso livello di coibentazione, come evidenziato nelle foto sotto riportate. In particolare, I PROBLEMI pricipali riscontrati riguardavano:
– i radiatori del sottofinestra disperdente verso l’esterno;
– presenza di macchie di umidità e muffa nel sottotetto indice di una cattiva coibentazione;
– presenza di muffe in cucina, indice di una cattiva ventilazione;
– presenza di muffe in prossimità dei ponti termici.

Per far fronte a questi problemi, sono stati realizzati quattro tipologie di interventi:
1. Realizzazione del cappotto interno;
2. Realizzazione della ventilazione meccanica localizzata;
3. Coibentazione del sottotetto;
4. Coibentazione del sottofinestra e riposizionamento dei radiatori.

COIBENTAZIONE DELLE PARETI
Come si nota dalla planimetria sottostante, è stato realizzato un cappotto interno lungo la parete Nord e la parete Sud della camera da letto più esterna dell’abitazione dello spessore di 100 mm di lana di vetro Knauf. Alla struttura metallica che si vede in foto, sono stati agganciati i pannelli in cartongesso. Per quanto riguarda le porzioni di parete situate sotto le finestre, sono stati smontati i termisifoni esistenti e riposizionati a seguito dell’intervento.

VENTILAZIONE MECCANICA
Nell’appartamento sono stati installati 5 unità di ventilazione con recupero di calore della LUNOS per consentire il ricambio d’aria negli ambienti limitando la dispersione di calore verso l’esterno. Nella planimetria precedente, in colore blu sono indicate le unità e2, mentre in colore verde l’unità eGO.
Come si nota dalle foto, per il carotaggio delle pareti è stata utilizzata una macchina certificata LUONOS (foto a sinistra).

COIBENTAZIONE DEL SOTTOTETTO
L’area del sottotetto è stato precedentemente ripulita per consentire un’ispezione visiva su eventuali infiltrazioni e/o danni ai soffitti a volta. Successivamente, è stata insuflata lana di vetro riciclato della KNAUF SUPAFIL (modellonLOFT apposistamente prodotta per la coibentazione dei sottotetti) direttamente sulla soletta dell’ultimo piano, saturando il sottotetto per un’altezza di 15 cm. L’angolo della camera da letto è stato coibentato con Aereogel per permettere l’apertura di una botola. Data la particolare conformazione del soffitto a volte, l’unico modo per avere una coibentazione uniforme e performante è quella dell’insuflaggio con lana di vetro.

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